Assegno temporaneo per i figli da zero a diciotto anni

FA BENE ALLA CRESCITA. DEI TUOI FIGLI, DELL’ITALIA.

CHE COSA È

L’assegno temporaneo è una nuova misura di sostegno ai genitori con figli minori a carico, inclusi i figli adottati o in affido preadottivo dell’INPS. È riservato alle famiglie con Isee fino a 50 mila euro che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare (ANF). Per la prima volta circa due milioni di famiglie potranno ricevere per il figlio un assegno mensile fino a 167 euro, con una maggiorazione dal terzo figlio o per ciascun figlio con disabilità.

Chi ne ha diritto

  • lavoratori autonomi
  • disoccupati
  • coltivatori diretti
  • coloni e mezzadri
  • titolari di pensione da lavoro autonomo

    Perché è temporaneo

    Perché la misura riguarda i mesi da luglio a dicembre 2021. Da gennaio 2022 verrà sostituita dall’assegno unico universale, il nuovo strumento unico di sostegno alle famiglie italiane con figli.

    L’ISEE

    L’assegno è destinato solo a nuclei familiari con un ISEE inferiore a 50.000 euro. Più è basso l’ISEE più sarà alto l’assegno temporaneo.

    QUANTO SPETTA

    L’assegno viene erogato in funzione del numero dei figli.  

    In particolare:

    • l’importo è diverso a seconda che nel nucleo ci siano uno o due figli minori o almeno tre figli minori. In quest’ultimo caso, con ISEE inferiore a 7.000 euro, l’importo è maggiorato del 30% (653 euro con tre figli ,dunque 217,75 a figlio, 871 euro con quattro e 1.179 con cinque o più figli);
    • l’importo spetta in misura piena per ISEE fino a 7.000 euro (167,5 euro per ciascun figlio, che diventano 217,8 in caso di nuclei numerosi), con ISEE superiori (ripetiamo,fino a un massimo di 50.000 euro) l’importo diminuisce.  

    Gli importi dell’assegno sono inoltre maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità presente nel nucleo, così come classificata ai fini ISEE (medio, grave e non autosufficiente).

    COME RICHIEDERLO

    La domanda può essere presentata a partire dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 attraverso i seguenti canali:

    • portale web, utilizzando l’apposito servizio online raggiungibile direttamente dalla homepage del portale INPS, accedendo tramite le proprie credenziali;
    • Contact Center integrato, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
    • patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

    Per le domande che saranno presentate entro il 30 settembre 2021 l’assegno temporaneo sarà riconosciuto dal mese di luglio 2021. In caso di presentazione successiva, la prestazione sarà riconosciuta a partire dal primo giorno del mese di presentazione della domanda.

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    FAQs

    Cos’è l’assegno unico temporaneo?

    E’ una nuova misura  di sostegno ai genitori con figli minori a carico, inclusi i figli minori adottati o in affido preadottivo. E’ riservato alle famiglie con Isee fino a 50 mila euro che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare (ANF). Le famiglie riceveranno un assegno mensile per figlio fino a 167 euro, con una maggiorazione dal terzo figlio o per ciascun figlio con disabilità. 

    La misura  riguarda i mesi da luglio a dicembre 2021. Da gennaio 2022 verrà sostituita dall’ assegno unico universale, il nuovo strumento unico di sostegno alle famiglie italiane con figli.

    A chi è rivolto l’assegno unico temporaneo?

    Ai nuclei familiari nei quali sono presenti uno o più figli minori, ivi inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo. Possono richiederlo le seguenti categorie.

    • lavoratori autonomi
    • disoccupati
    • coltivatori diretti
    • coloni e mezzadri
    • titolari di pensione da lavoro autonomo
      Quali sono i requisiti per accedere al sostegno?

      1) essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;

      2) essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

      3) essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;

      4) essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;

      5) essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità, calcolato ai sensi dell’articolo 7 del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, secondo la tabella di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 79 del 2021.

      Quanto spetta?

      L’assegno viene erogato in funzione del numero dei figli.  

      In particolare:

      • l’importo è diverso a seconda che nel nucleo ci siano uno o due figli minori o almeno tre figli minori. In quest’ultimo caso, con ISEE inferiore a 7.000 euro,  l’importo è maggiorato del 30% ( 653 euro con tre figli (dunque 217,75 a figlio), 871 euro con quattro e 1.179 con cinque o più figli.;
      • l’importo spetta in misura piena per ISEE fino a 7.000 euro (167,5 euro per ciascun figlio, che diventano 217,8 in caso di nuclei numerosi), con ISEE superiori (ripetiamo, fino a un massimo di 50.000 euro) l’importo diminuisce.  
      Come si effettua la domanda?

      La domanda di Assegno temporaneo dovrà essere inoltrata una sola volta per ciascun figlio, attraverso i seguenti canali:

      • portale web, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it., se si è in possesso del codice PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identitàelettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
      • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
      • Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.
      Cosa significa che l’assegno è retroattivo?

      In caso di accoglimento della domanda presentata con le modalità legittime, l’Assegnotemporaneo decorre dal mese di presentazione della domanda stessa. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021. Si evidenzia che, successivamente al 30 settembre 2021, la decorrenza della misura corrisponderà al mese di presentazione della domanda.

      Qual è la soglia massima dell’ISEE?

      L’assegno è destinato solo a nuclei familiari con un ISEE inferiore a 50.000 euro. Più è basso l’ISEE più sarà alto l’assegno temporaneo.

      Come viene corrisposto l’assegno?

      Per quanto concerne l’erogazione dell’Assegno temporaneo, l’importo spettante, è corrisposto mediante:

      • accredito su rapporti di conto dotati di IBAN, area SEPA, intestati al richiedente e abilitati a ricevere bonifici (conto corrente, libretto di risparmio, carta prepagata);
      • bonifico domiciliato al richiedente presso lo sportello postale;
      • accredito sulla carta di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 4 del 2019, per i nuclei beneficiari di Rdc.

      In presenza di genitori coniugati tra loro, genitori naturali di figli nati fuori dal matrimonio, genitore “solo” (ad esempio, vedovo/a, altro genitore che non ha riconosciuto il figlio, ecc.) ovvero che risulti affidatario in via esclusiva del minore, il pagamento è effettuato interamente al genitore richiedente che convive con il minore.

      Nell’ipotesi di genitori separati legalmente ed effettivamente o divorziati con affido condiviso disposto con provvedimento del giudice ai sensi della legge 8 febbraio 2006, n. 54, l’Assegno temporaneo, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 79 del 2021, potrà essere accreditato in misura pari al 50% sull’IBAN dell’altro genitore, salvo diverso accordo intercorso tra i genitori stessi. Di comune accordo tra loro, infatti, i genitori separati o divorziati possono optare per il pagamento dell’intero importo dell’assegno spettante al genitore richiedente che convive con il minore. Tale opzione dovrà essere espressa nel modello di domanda telematica e dovrà essere validata anche dall’altro genitore; in assenza di tale validazione, il pagamento verrà effettuato nella misura del 50% al genitore richiedente.

      In caso di nucleo con madre lavoratrice dipendente (avente diritto all’Assegno per Nucleo Familiare) e padre lavoratore autonomo, per cui la richiesta di ANF sul lavoro dipendente non è possibile per mancanza del requisito di composizione del reddito (reddito familiare che non raggiunge il 70%di lavoro dipendente), è possibile presentare domanda di Assegno Temporaneo in presenza di ISEE inferiore a 50.000 euro?

      Se i soggetti individuati non hanno diritto all’ANF per mancanza dei requisiti (nella fattispecie, la composizione del reddito del nucleo nella misura di almeno il 70% da lavoro dipendente) gli stessi possono presentare domanda di Assegno Temporaneo. Tale possibilità si desume dal paragrafo 2 della circolare n. 93/2021 in cui viene previsto che possono beneficiare dell’assegno i “nuclei che non beneficiano dell’assegno per il nucleo familiare di cui al decreto-legge n. 69 del 1988, in assenza di uno o più requisiti di legge”

      In caso di genitori entrambi lavoratori dipendenti che sono esclusi dall’Assegno per Nucleo Familiare per reddito superiore alla tabella ANF corrispondente alla composizione del nucleo (es tabella 11), ma hanno ISEE inferiore a 50.000 può spettare l’Assegno Temporaneo?

      In presenza di tutti i requisiti di legge, se i genitori non percepiscono l’ANF perché non rispettano il requisito del reddito familiare annuo di riferimento, è possibile presentare domanda di AT.

      Qualora un genitore risultasse non occupato e residente con figli e marito/moglie in Italia, il cui coniuge lavori a San Marino (stato convenzionato) dove percepisce assegni familiari per i figli, può beneficiare dell’assegno temporaneo?

      In linea generale, in ambito UE, lo Stato in cui lavora il genitore è quello competente per l’erogazione delle prestazioni familiari. Nel caso in cui entrambi i genitori lavorino, invece, la prestazione deve essere erogata dallo Stato di residenza dei figli ( circ. 86/2010 per UE e circ. 12/90 per stati convenzionati).
      Nel caso di riferimento, il genitore non ha diritto all’assegno unico in quanto il padre dei bambini è un soggetto avente diritto agli assegni per lavoro dipendente, anche se da parte di Stato estero convenzionato.